Lundi 25 février 2008 1 25 /02 /Fév /2008 12:08
Bonjour les amis,

Enfin je suis arrivée à ouvrir notre blog, après deux mois de recherche.  J'ai ouvert le blog pour permettre d'échanger nos expériences c'est-à-dire les expériences des français installés en Italie et clle des italiens installés en France.

Je vous serais reconnaissante de bien vouloir nous communiquer :

- les résultats de votre expérience vis-à-vis du choc culturel lors de votre installation en Italie,
- comment avez-vous découvert la complémentarité des deux cultures,
- quelles sont les difficultés que vous avez rencontrées,
- comment avez-vous utilisé le potentiel de la complémentarité des deux cultures,
- et tout autre renseignement qui vous semblerait important et nous serait utile.

J'attends avec impatience vos réponses afin que nous découvrions ensemble la richesse de l'échange
des expériences sur le terrain.

A très bientôt,

Marzia
Par marzia
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Commentaires

Ciao a tutti! Alla fine sono riuscita ad aprire il nostro blog, dopo due mesi di ricerca indefessa....Apro questo blog per poter scambiare le nostre esperienze, cioé quelle che i francesi fanno in Italie e quello che gli italiani fanno in Francia; Vi sarei riconoscente se voleste scrivermi sugli argomenti seguenti: - la vostre esperienze al momento del vostro arrivo in Francia e relativi choc culturale; - come avete scoperto la complementarietà delle due culture: - quali sono state le difficoltà che avete incontrato; - come avete sfruttato il potenziale della complementarietà fra le due culture; - e tutto quello che vi passa per la testa su questo argomento e su questa esperienza. Aspetto con impaziensa le vostre risposte per scoprire insieme la ricchezza dello scambio di esperienze nella vita di tutti i giorni. A presto, prestissimo Marzia
Commentaire n°1 posté par marzia le 25/02/2008 à 12h36
Voilà votre blog installé maintenant il faut le faire vivre. Bon courage !
Commentaire n°2 posté par Kyra LAPORTE le 27/02/2008 à 17h55
Enfin le bébé est né après des mois de gestation Marzia est devenue une pro de l'informatique et son ascendance française tant à l'emporter désormais sur ses racines latines mais nous veillons au grain Nous allons très vite la tester dans ses talents d'organisatrice d'évènements franco italiens c'est des français d'ascendance italienne en Italie Donc rendez vous très vite sur le blog pour y retrouver cet événements Nous servir de cobaye mais nous n'avons pas peur Avanti tutti
Commentaire n°3 posté par jacques cransac le 03/03/2008 à 21h59
Dis donc Jacky, Tu pourrais te relire avant de poster tes commentaires...
Commentaire n°4 posté par Marie le 03/03/2008 à 22h19
Mi sembra che questo blog sia un po' asfitico
Commentaire n°5 posté par Marzia le 05/03/2008 à 13h52
La Francia va presa così com'è, con il suo profondo respiro internazionale, le sue molteplici iniziative culturali e la sua pungente freddezza, che forse sottende una qualche forma di - comprensibile - supponenza. La mia esperienza di quattro mesi a Parigi non mi ha dato la possibilità di confrontarmi veramente con il mondo del lavoro, dato che le mie - tristi - giornate consistevano perlopiù in lunghe sedute alla Bibliothèque Nationale de France; ma ho avuto sicuramente modo di impattare con la precisa burocrazia francese. La Francia ha un'organizzazione quasi perfetta, al contrario dell'anarchica realtà italiana: lì le regole esistono, vengono rispettate, si sentono. In Italia no. La Francia rispetta la cultura, così come i francesi hanno la cultura del rispetto, nel senso di rispettare gli altri per rispettare sè stessi; una cultura che ha probabilmente radici lontane, nel famoso revanscismo francese, nell'unità profonda di un Paese che ha innescato una rivoluzione. Per queste ragioni trovo che, seppur così vicine, Italia e Francia siano purtroppo molto diverse tra loro: sono semplicemente espressione di contesti storici, culturali, sociali molto diversi.
Commentaire n°6 posté par Luca le 18/03/2008 à 18h17
Grazie, Luca, del tuo commento. Mi sembra che tu abbia fatto tesoro della tua esperienza a Parigi, che tu sia riuscito a cogliere aspetti essenziali di questa cultura che spesso sfuggono agli italiani. Te la sentiresti di fare una rievocazione delle nostre serate durante il camionato mondiale di calcio,quando si andava ad assistere nei bistot alle performance dell'equipe francese, combattuti fra la voglia di tifare per l'Italia, ma anche per la Francia? Grazie e a presto.
Commentaire n°7 posté par marzia le 26/03/2008 à 11h46
Buongiorno, ragazzi! Eccomi di ritorno a Parigi dopo la nostra bella avventura italiana. Vorrei fare un piccolo riepilogo per tutti noi. - giovedì 8 maggio ci siamo rityrovati all'hotel Playa di Viareggio. Alcuni venivano da Parigi, altri da Nizza, altri da Milano, altri da altre regioni della Francia. Un solo punto in comune: si era tutti cugini Beluffi, di prima seconda terza generazione. Quindici persone, non uno scherzo In mattinata, mentre Jacques, Max ed io eravamo ricevuti dal sindaco, di Forte dei Marmi che desidera avviare un gemellaggio con Grimaud, gli altri si giravano il mercato di Viareggio, facendo acquisti deisamente interessanti, sia per la qualità, sia per i modelli sia per il prezzo. Intanto era stato scovato un graziosissimo ristorante sulla spiaggia, in pieno sole estivo (faceva 28 gradi) dove ci siamo installati in attesa di quelli che venivano in macchina. Alla fine, riunito tutto il gruppo (e siamo arrivati a trentatrè...) abbiamo preso il caffè e il digestivo, per poi disperderci ciascuno per suo conto, dandosi appuntamento per il mattino successivo alle 8 in albergo per iniziare la prima avventura: la ricerca dei luoghi di origine della fmiglia in quel di Casalmaggiore, fra Cremona e Mantova. Ora non ho più tempo per continuare, quindi ci rivediamo alla prossima puntata. Per le foto, rivolgersi a Chantal. Un bacione a tutti voi Marzia
Commentaire n°8 posté par marzia le 13/05/2008 à 10h54
CUSA L'E' CAL ROB QI???
Commentaire n°9 posté par ALESSANDRA le 17/11/2008 à 16h47
Carino il sito ma perche' tutto questo nero??Mi piacerebbe vedere piu' colore, e' gia' cosi' nera la vita.......
Commentaire n°10 posté par Alessandra le 25/11/2008 à 14h35
Ciao, Ale, grazie per il commento. E' vero, il sito é un po' nero, ma forse tu ci puoi mettere un po' di colore....
Commentaire n°11 posté par marzia le 28/11/2008 à 16h39
Ciao, Ale, grazie per il commento
Commentaire n°12 posté par marzia le 28/11/2008 à 16h40
Gli stereotipi operano una semplificazione del reale per assimilare una popolazione ad un modelle convenzionale in modo da poterne prevedere i comportamenti. E' dunque un espediente per soddisfare la necessità di classificare la realtà; Il sillogismo "se il mio interlocutore francese si comporta cosi', tutti i francesi si comportano cosi'" decontestualizza, generalizza e ricompone l'esperienza in un nuovo schema, di solito grossolano, che costituisce il cliché. Questa semplificazione trascura sia la possibilità di risposte individuali sia la capacità di cambiare comportamento a seconda dell'ambiente in cui ci si trova; Ma ci sono anche stereotipi che un gruppo coltiva rispetto a se stesso. Nelle relazioni professionali spesso i Francesi si rammaricano che gli Italiani cerchino un modus operandi partendo da un'opzione concreta, affermando la necessità logica di fissare i principi di una procedura per poi applicarla. Gli Italiano trovano questa scelta inutile e ritengono che i Franseci abbiano difficoltà ad adattarsi al contingente. I limiti di questo stereotipo sono evidenti, ma trova fondamento nella convinzione condivisa dai Francesi che la razionalità rappresenta un criterio legittimo per regolare i rapporti professionali.
Commentaire n°13 posté par marzia le 05/01/2009 à 17h09

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