dopo alcuni anni dalla sua uscita, ho guardato per la prima volta il film "La Rosa Bianca - Sophie Scholl" di Marc Rothemund. Il film, nel caso ci fossero altri "ignoranti" come me, parla della resistenza antinazista di un gruppo di studenti universitari. Una resistenza coraggiosa, finita con la morte di sei membri del gruppo. Il punto è che questi ragazzini (potrei essere, se non il loro padre, il loro fratello maggiore) non erano né francesi, né italiani. Non vivevano in un paese occupato, non combattevano per la libertà del loro popolo contro un invasore. Erano tedeschi. E hanno cominciato a protestare nel momento di massima avanzata della Germania nazista, nel giugno 1942, quando nessun tedesco avrebbe previsto la distruzione del suo paese nel giro di tre anni.
Scoperti a lanciare volantini dall'ultimo piano dell'università (una mossa azzardata: ma chi può capire fino a dove si può rischiare?) sono stati processati, condannati e decapitati il giorno stesso. Il giorno stesso! C'è un attimo, nel film, in cui Sophie chiede alla guardiana "ma non ci sono 99 giorni?". No, non c'è più tempo. I momenti che seguono sono strazianti: l'ultima lettera, l'ultimo saluto ai genitori, l'ultimo abbraccio prima di entrare nella stanza.. Agghiacciante.
Vi rendete conto che queste persone potevano rimanere sedute nelle loro case, continuare la loro vita, aspettare la fine della guerra? Che erano i meno interessati da tutto quello che succedeva loro intorno, e sono stati uccisi per aver lanciato dei volantini in aria?
Vorrei lanciare una proposta: perché accanto alle corone di fiori del 25 aprile, non ne mettiamo una di rose bianche?
Luca Maglio
Caro Amico,
il tuo mail mi ha molto comosso. Sono contenta che tu oggi sappia cosa é stato La Rosa Bianca. Il problema é che, come dicono i francesi, nous sommes pas sortie de l'auberge, cioé siamo ancora nella stessa situazione. La mondializzazione ci sta privando a poco a poco della nostra sovranità di cittadini, per farci diventare delle pure bestie da vendere e comprare al minor prezzo possibile sul mercato del lavoro.
La democratica Francia di Sarkozy ha fatto passare una legge per cui i semplici cittadini che sono sorpresi ad aiutare i migranti, sans patier o clandestini come dir si voglia, sono passibili di una condanna a CINQUE anni di prigione. Sempre nella democratica Francia di Sarkozy si sta dibattendo un progetto di legge che sopprimerà il pubblico ministero, per cui l'accusa sarà sostenuta da un funzionario che risponderà direttamente al potere esecutivo.
Siamo quindi alla messa in discussione della divisione dei poteri che poprio Montesquieu aveva teorizzato. Last, but not least, le ultime tendenze della giurisprudenza occidentale stanno prendendo a modello il lavor teorico di Schmidt, il giurista che ha adattato la struttura giuridica della repubblica di Weimar alle necessità interne del partito nazista.
Si, sono d'accordo, ricordiamo La rosa bianca, ma non per mettere fiori, ma per indagare come l'infezione fascista stia svuotando le democrazie occidentali mettendo in discussione la sovranità dei cittadini attraverso un sempre più ricorrente 'stato d'eccezione' giuridico.
Spero di non essere stata troppo noisa e ti dico
a presto